Italiano Medio. Buona la prima

feb 09, 2015 3 Commenti by

giulio verme 2Dunque. Non si può giudicare Italiano Medio con il metro con cui si giudica il cinema. Italiano Medio è qualcosa di nuovo in Italia. Il suo successo è il simbolo della gratitudine di un pubblico fortemente fidelizzato e settario che ci insegna che il web è uno straordinario bacino di consenso, se lo si sa ben utilizzare. E pure la radio (Lo Zoo)! Questo film è un fenomeno tribale.

E’ girato bene, bella fotografia, il messaggio, il soggetto è interessante, condivisibile, e il discorso sulla tv generatrice di mostri è molto calzante. Forse l’amatorialità della recitazione, che è il valore aggiunto con cui Maccio & Co. hanno sfondato on line e in tv, non funziona altrettanto al cinema. Il cinema è un’arte che esige credibilità.

Tuttavia, andare al cinema a vedere il primo film di Maccio è come andare ad una festa, alla festa di un amico con cui hai passato serate di risate con gli amici, nei fumi dell’alcol e delle droghe leggere. Questo è il grande pregio di questo gruppo creativo: l’essere riusciti, con umiltà, a creare una vicinanza col pubblico, imparagonabile a quella divistica della tv, e di poter godere ora di una setta di discepoli della risata che li seguirà sempre, nel bene e nel male.

Il film aveva punte di comicità fantastiche, come la cassetta “peli” della raccolta differenziata di Giulio Verme ma ho perso un po’ di buon umore nelle parti “Gullit”, rivolte, e talent finale (purtroppo gli attori-non attori attivisti erano deboli e se on line i tempi comici erano più veloci, al cinema mi buttavano un po’ fuori dal patto!). Anyway, il film è da vedere e rivedere, perchè è così che ci si innamora del fenomeno Maccio, cliccando su play e ancora play.’ In attesa del secondo film.

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3 Commenti a “Italiano Medio. Buona la prima”

  1. Michelangelo Torres says:

    Parto dalla frase che per me sintetizza al meglio lo spirito con cui andare a vedere ‘Italiano medio’

    “andare al cinema a vedere il primo film di Maccio è come andare ad una festa, alla festa di un amico con cui hai passato serate di risate con gli amici”

    considero il film la fine della prima parte della carriera di Capatonda, un sunto di dieci anni di gag, intuizioni e, per quanto possa sembrare azzardato scriverlo, sperimentazione.
    ‘Italiano Medio’ é anche un ‘grazie’ a tutti i fans che negli anni sono andati a costituire lo zoccolo duro del suo pubblico a colpi di clic, retweet o post (non dimentichiamo che Capatonda é stato tra i primi in Italia ad intuire le potenzialità del video sul web/social e tanti youtubers di successo gli devono sicuramente qualcosa) e che sullo schermo ha ritrovato quei vecchi amici che hanno risollevato una giornata un po’ così o hanno semplicemente assecondato la voglia di cazzeggio.
    Anche l’idea di ripartire da un’ idea datata come un geniale trailer di qualche anno fa, suggerisce la voglia di fare un ’regalo’ ai fan, oltre che di dare dei riferimenti iniziali ben precisi; certo non tutto funziona a meraviglia: ci sono delle parti un po’ deboli, alcune scelte registiche non le condivido e, come scrivi tu, l’approssimazione recitativa a tratti va a cozzare contro i ‘tempi’ cinematografici, ma complessivamente il film conserva una certa credibilità.
    Ecco, credibilità é la parola che secondo me descrive meglio la parabola di Capatonda e co., bisogna dar loro atto di essere riusciti a misurarsi con media diversi senza soffrirne il passaggio…voglio dire, una cosa é girare uno sketch e ben altra é produrre una web serie, scrivere per il web non é la stessa cosa che scrivere per la tv, che ha tempi e (in parte) pubblico diversi.
    Ancora più difficile é portare in Tv un prodotto come ‘Mario’ che ha tutti crismi della web serie e, sebbene Mtv sia una rete con un pubblico ben disposto verso prodotti di questo tipo, non era affatto scontato che funzionasse come effettivamente è successo, basti solo pensare al volume di tweet durante la messa in onda.
    Il grande merito di Capatonda é sempre stato quello di capire quale fosse l’approccio migliore rispetto al media con cui di volta in volta si andava a confrontare al contrario di altri fenomeni nati dal web o twitstar che una volta fuori dal contesto a loro più congeniale hanno rivelato tutta la loro inconsistenza.

    Bene, non mi resta che ringraziarti per lo spazio che mi concedi ogni volta, augurandomi di non dover aspettare il secondo film di Capatonda per poter leggere qualcosa di tuo!

    Ciao Cinzia.

    M.

  2. Nome says:

    Grazie Michelangelo! Ormai non mi ferma più nessuno!!!!

  3. Erik says:

    Codesto intervento è decisamente redatto nel migliore dei modi, così come l’intero pagina web .
    Da assiduo fan, continuate così.

    visita qua

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