Sanremo 2011. Bonolis dove sei?

feb 16, 2011 9 Commenti by

Intrappolata nel traffico morattiano, stamattina, non vedevo l’ora di arrivare in redazione per  scrivere due righe sull’esordio del Festival di Sanremo e lo faccio in una settimana in cui mi ronza in testa l’idea che si possa ricominciare a parlare dell’immagine della donna in tv.  Dopo il servizio di finto backstage e gli spot, mi ritrovo al buio a subir la voce di una Mary Poppins straordinariamente retorica già dai primi sospiri: è Antonella Clerici, seduta sulle scale con la figlia di 3 anni. Una donna, una mamma, una delle poche donne che hanno potuto calcare il palco dell’Ariston, lì a sproloquiare di cose che non dovrebbero riguardare né un minore né un pubblico che paga un canone a sostegno di una tv di servizio pubblico, ormai dominata dai suoi potenti ed egocentrici presentatori. Povera Maelle!

Poi, Gianni Morandi, l’interprete che ricordiamo per meravigliose canzoni, invecchiato, emozionato, insicuro, incapace di reggere una tale prova di public speaking ma ancora sgomitante, in pieno stile “anziano italiano che non molla”. Ma il traino, le due figone, si fanno desiderare, e per la prima ora siamo costretti a guardare due attori comici bravi come Luca e Paolo, usati come vallette.  La gara non inizia scoppiettante se ad aprire la kermesse sono la meteora Giusy Ferreri, e  Luca Barbarossa, di cui non sentivamo la mancanza. Le canzoni “Su nel cielo giù nel mare”, tutto sommato, paiono la cosa meno triste, anche se a vincere per ora potrebbero riuscire solo Luca e Paolo con “Ti sputtanerò” (il brano dedicato al nostro presidente) – e almeno con la satira ci salviamo.

Ma eccole, entrano le donne che dovrebbero rappresentarci e la straniera batte l’italiana 1 a 0. Belen si salva con tre lezioni di tango, riuscendo a farsi trasportare da Miguel Angel Zotto, e portando una ventata di cultura internazionale sul provincialotto palco ligure, mentre con l’imbarazzante twist di risposta, la Canalis diventa un grande culo di latex, unica cosa degna di nota nel balletto tra la subrettina e il settantenne. Belen sa fare il suo mestiere. E’ una modella e sa stare in piedi, sa dove mettere le braccia, sa come controllare i muscoli del viso, sa quando e come sorridere e riesce a dire due cose di senso compiuto, mentre Elisabetta arranca, non ha mestiere, si sente in colpa per non essere portata per la comunicazione: il cachet non basta per sbloccare quel tic che ogni tanto la fa sorridere.

Perché ci ostiniamo a credere di essere un popolo di comunicatori se non sappiamo neanche scendere composti da una scala, se non siamo padroni della scena? Lasciamolo fare agli americani e continuiamo a sognare Broadway se queste sono le idee autorali e il lavoro dei comunicatori che meritano quel palco. Oppure affidiamoci a Bonolis e Fiorello, gli unici due show-men che abbiamo. Perché non c’è mai meritocrazia? Mai! Perché questa prima puntata ha raggiunto il 45,20% con 14.175.000 spettatori? Siamo curiosi, giusto! Il clima uggioso concilia, abbiamo bisogno di sentirci uniti e rappresentati, siamo anziani fans del secolare Gianni ma perché? Scusate lo sfogo, a volte mi dimentico che in fondo si tratta solo di 15 milioni di italiani! E’ che votano anche loro!



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9 Commenti a “Sanremo 2011. Bonolis dove sei?”

  1. Marco Salvati says:

    Grazie. Ma chissà…forse…

  2. Gabriella Malagoli says:

    sarà perchè a me Morandi piace, ma questo S,Remo è S.Remo come deve essere, presentare canzoni, senza tanti preamboli, poi lo spettacolo è un’altra cosa.

  3. Enoc says:

    Acute osservazioni, visto che Antonellina Clerici era passata abbastanza “liscia” persino ai miei occhi ^__? Belen è una delle poche donne che riesce a non essere “oggetto” nemmeno quando viene reclutata per quel motivo, ma ciò si deve esclusivamente alla sua discreta personalità e al livello almeno sufficiente delle sue abilità artistiche (sa un po’ recitare, a differenza della Canalis che non si sa davvero con quale coraggio è entrata nel cast di “Leverage”).

  4. Cinzia Bancone says:

    Vediamo che succede nelle altre 4 serate vah!

  5. Luca Lovisolo says:

    Leggo malvolentieri ciò che conferma opinioni anche mie, ma ogni tanto ci vuole. Brava Cinzia. Un articolo degno della vecchia scuola, che non c’è più.

  6. simone says:

    Luca Barbareschi o Luca Barbarossa?

  7. Cinzia Bancone says:

    Grazie Simone!!! Che figura o che lapsus!!! ;-)

  8. Fabio says:

    Grande Cinzia bancone!!!

  9. Fabio says:

    Ops Bancone, scusa l’errore di battitura…. :)

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