Intervista a Maccio Capatonda, ovvero Marcello Macchia

mag 04, 2010 6 Commenti by

Era uno dei miei sogni intervistare Maccio Capatonda. Questo è il nome del personaggio di punta di Marcello Macchia,  geniaccio della comicità. Una collezione di successi a Mai dire con la Gialappa’s, su All Music, a Tatami di RaiTre e ora anche su Floptv.tv con Elio de Le storie tese. Ma il successo più grande sono i milioni di views su YouTube, dove è ormai un cult per la comunità di fedelissimi che lo segue, e io ne faccio parte!

Sono lieta di inaugurare la rassegna sui comici “MA COME TI VENGONO?” con l’intervista a Marcello Macchia ed Enrico Venti (fondatori della factory comica ShortCut Productions).

CB: Shortcut, la casa di produzione che hai fondato con Enrico Venti produce per Flop Tv, la web-tv umoristica più vista d’Italia. Nelle scorse settimane, Flop-tv ha ricevuto in premio un Webby Award. Anche la rete comincia ad avere dei riconoscimenti. Che effetto ti fa?

M: Mi rende molto felice ma credo sia anche ora, visto che ormai la rete ha quasi surclassato la tv.

CB: Parliamo della tua storia. Com’è che con un compagno del liceo ti sei ritrovato a fare l’attore e a fondare una casa di produzione? Hai studiato recitazione?

M: Io ed Enirco abbiamo fatto l’università di Tecnica Pubblicitaria insieme a Perugia e siamo stati mandati entrambi a fare uno stage a Milano in due aziende diverse. Dopo qualche anno ci siamo resi conto di avere due ruoli esattamente complementari, lui organizzazione, io creatività. Questo ci ha permesso di unire le forze. Io non ho studiato recitazione però ho fatto un corso di dizione per tre mesi.

CB: E la gavetta l’hai fatta? Come?

M: Nel campo del demenziale l’ho iniziata a 10 anni, dopo che ricevetti in regalo la mia prima videocamera. Da allora ho sempre girato film filmetti e cavolate varie con gli amici. Per quanto riguarda la gavetta seria come ti dicevo l’ho fatta a Milano in questa grande casa di produzione dove fui mandato a fare uno stage e rimasi a lavorare per circa 2 anni e mezzo ricoprendo diversi ruoli come assistente di produzione, assistente regia, operatore backstage, galoppino etc…

CB: Grazie anche alla tv, sei diventato un fenomeno di culto nel web con una comunità che genera milioni di views su You Tube. Un fenomeno unico per l’Italia. Ma che modello di business c’è in rete? Come si monetizza questo successo?

M: Per quanto ci riguarda non si monetizza granchè, nel senso che a parte Floptv, i video che sono in rete erano tutti destinati alla tv e sono stati messi in rete dagli utenti.

CB: Marcello su MySpace ti definisci “montauttoregista”. Fai tutto tu, dalla regia, al montaggio, alla recitazione, casting, etc…?

M: Si è una parola che racchiude le figure di montatore, autore, attore, e regista, manca il doppiaggio però. Comunque mi occupo di tutti gli aspetti in cui c’è spazio per la creatività.

CB: A proposito di casting, come hai trovato personaggi come Catherine J Junior e Herbert Ballerina?

M: Ci sono capitati, non li abbiamo cercati. Credo di avere una specie di calamita per i casi umani. Non so spiegarti come sia possibile. Comunque facciamo anche dei veri casting, ed ogni tanto ne escono di belli anche da lì.

CB: La vostra comicità si esprime per lo più in formato cortometraggio, adattissimo al web. Come comico, te la sentiresti di fare comicità dal vivo, tipo Zelig, magari per un pubblico generalista? O t’interessano più che altro i giovani del web e di Mai dire?

M: Mi è stato proposto qualche volta, e mi piacerebbe anche, soltanto che sono troppo preso a fare video e non riesco a ritagliarmi il tempo per pensare a cosa fare su un palco.

CB: I vostri corti sono parodie dei vari generi televisivi, musicali e cinematografici. Parodie acutissime del reality, soap opera, fiction religiosa, giornalismo investigativo, etc… Siete attenti osservatori e conoscete bene il linguaggio che parodiate. Come nascono questi soggetti e personaggi? Guardi molta tv? Cosa ti piace in tv?

M: Spesso nascono spontaneamente, senza fini di parodia dichiarati, ma sono ovviamente il frutto della grande quantità di tv e di cinema assorbiti negli anni dell’infanzia, adolescenza e vecchiaia (cioè ora).

CB: Ti fa ridere Zelig? E Digei Angelo? (Sarà il prossimo intervistato per la rassegna sulla comicità inaugurata da questa intervista)

M: A Zelig preferisco il cabaret dal vivo, cioè preferirei andarlo a vedere agli Arcimboldi. Dalla tv spesso non si percepisce il calore del teatro. Digei Angelo mi piace, ma non lo conosco molto.

CB: Il tuo comico italiano preferito?

M: Ce ne sono almeno tre quasi a pari merito: Verdone, Troisi, Guzzanti.

CB: Mi parli di Maccio Capatonda? Che tipo è?

M: Il personaggio di Maccio Capatonda in realtà non è stato approfondito più di tanto, è più che altro un nome che è rimasto appioppato a me Marcello. Se ti riferivi a me, sono un tipo normale. Ma anche un po’ strano. Forse più strano che normale. In realtà non so definirmi.

CB: Ogni volta che vedo una tua clip, dico a me stessa, chissà quanto si sono divertiti a girarla. Vi divertite?

M: Si ci divertiamo molto, è un lavoro stupendo, l’unico che avrei mai potuto fare. Però è anche molto pesante, soprattutto quando giriamo senza sosta, o quando si fanno le nottate al montaggio.

CB: Dì la verità, te le vai a leggere le pagine a te dedicate su Facebook?

M: E’ una cosa che facevo soprattutto all’inizio, quando non c’era ancora Facebook, per avere un responso. Attualmente non lo faccio più di tanto.

CB: Vuoi dire qualcosa ai tuoi fans?

M: Si, volevo dire una cosa molto importante e ti ringrazio per avermi dato l’opportunità di farlo: cari fans, non abbiate paura di essere quello che avete avuto.

CB: Mi sai dire perché se io mi ribalto dalla sedia quando guardo i vostri video, mia mamma non fa una piega?

M: Perchè se si ribaltasse tua mamma si farebbe troppo male. No scherzo, credo sia questione di gusti come in tutte le cose.

CB: Ultima domanda, ma come ti vengono? (se vuoi, rispondimi come se fossi Maccio!)

M: Mi escono dal naso la mattina presto.

CB: Ultimissima domanda, mi puoi dire tu quali video pubblicheresti a questo punto perchè io sono troppo indecisa…

M: La febbra, l’uomo che usciva la gente, il sesto scemo.

http://www.youtube.com/watch?v=KwNqEdK1d_s

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6 Commenti a “Intervista a Maccio Capatonda, ovvero Marcello Macchia”

  1. Cinzia Bancone says:

    @ tutti gli aficionados di Maccio e Ivo:

    Sabato 8 maggio alle 16.00 a Milano (ApolloSpazio Cinema – Sala Fedra) in occasione del Telefilm Festival, Marcello Macchia ed Enrico Venti incontreranno i fans!

    Non vedo l’ora…
    :-)

  2. Maddalena says:

    Per chi non riesce ad andare a Milano, potrà seguire l’evento in streaming su FlopTV!

    http://www.floptv.tv/shows/livefloptv/maccio-floptv-telefilm-festival-milano-2010

  3. Cinzia Bancone says:

    Vedi anteprima del nuovo singolo “Suicidami” di Mariottide in MEDIA GALLERY

  4. Maccio Capatonda | ViaDicendo.it says:

    […] Per leggere una sua intervista dove spiega la sua gavetta e la sua vita clicca qui. […]

  5. milesie says:

    Codesto post mi trova veramente d’accordo. Generalmente il
    blog http://www.cinziabancone.it è scrittomolto bene, lo seguo con passione.
    Complimenti, a presto!

    un post da spulciare è disponibile a questo link

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